Vescovo Mons. Pietro Farina - Diocesi di Caserta

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Vescovo Mons. Pietro Farina

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Nato a Maddaloni, diocesi di Caserta, il 7 maggio 1942.
Ordinato presbitero il 26 giugno 1966;
Eletto alla sede vescovile di Alife - Caiazzo il 16 febbraio 1999;
Ordinato vescovo il 17 aprile 1999;
Trasferito a Caserta il 25 aprile 2009;
Deceduto a Pozzilli (IS) il 24 settembre 2013.

Ha compiuto gli studi nel Seminario Diocesano di Caserta, nel Pontificio Seminario Regionale di Benevento e nel Pontificio Seminario Francese di Roma; ha conseguito la Licenza in Teologia (1966) presso la Pontificia Università Gregoriana con la specializzazione in Sociologia Religiosa a Lovanio in Belgio.
E’ stato: Segretario del Vescovo, Parroco della Parrocchia “Santa Maria Assunta” in Mezzano di Caserta, Pro-Assistente alle ACLI, Assistente diocesano di Azione Cattolica, Rettore del Seminario Minore, Presidente Regionale dell’ANSPI, Docente di Ecclesiologia e Mariologia presso l’Istituto di Scienze Religiose di Caserta e Assistente diocesano del MEIC. Dal 1985 è stato Vicario Generale del Vescovo di Caserta fino alla sua elezione vescovile della Diocesi di Alife-Caiazzo. Nominato Vescovo della Diocesi di Caserta il 25 aprile 2009.
Già Vescovo delegato della CEC per l'Evangelizzazione dei Popoli e la cooperazione tra le Chiese ed ora Vescovo delegato per l'8x1000 ed Economo della CEC. Presidente del Pontificio seminario Interregionale Campano; già membro del Consiglio per gli Affari Economici e Presidente del Comitato per la promozione del sostegno economico alla Chiesa Cattolica.


Descrizione dello stemma ecclesiastico


Secondo la tradizione araldica ecclesiastica, lo stemma di un Vescovo è normalmente composto da:

- uno scudo (preferibilmente a forma di calice); che porta dei simbolismi tratti da idealità personali, o da tradizioni familiari, o da riferimenti al proprio ambiente di vita;
- una croce in palo (ovvero posta verticalmente, dietro lo scudo) di oro, con un solo traverso, che indica il grado vescovile;
- un cappello prelatizio, con cordoni a sei fiocchi (ordinati 1.2.3), di grado vescovile pendenti su ciascun lato, il tutto di verde;
- un cartiglio inferiore in oro, con una scritta in nero.

Descrizione araldica dello scudo di Mons. Pietro FARINA:
Di azzurro alla fascia di oro, caricata del monogramma greco di Cristo (X e P) di nero; in capo una stella a otto raggi, in punta un ramoscello di olivo, il tutto di oro.

Il motto
: ET RESURREXIT

Interpretazione
:
L’azzurro del campo dello scudo vuole indicare la fede, attraversata da una fascia orizzontale di oro per simboleggiare la grazia che la illumina e la sostiene, portando la presenza reale di Cristo Redentore, raffigurato dal monogramma in greco (X e P, di Christos). In alto la stella indica la Vergine SS.ma che tutto illumina e guida come Madre della Chiesa. In basso il ramoscello di olivo raffigura la pace, frutto della evangelizzazione.

Il motto ET RESURREXIT vuole indicare come tutto il nostro essere e il nostro vivere è basato sulla resurrezione di Cristo, punto centrale della redenzione.

 
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