Menu principale:
Parrocchia: "S. Sofia -
Indirizzo: Via Cancello, 153 -
Recapiti
Orario S. Messe
Invernale: ore 8.00 -
Estivo: 8.00 -
Parroco
Don Matteo Coppola
Via S. Margherita, 15 -
Tel 0823.403365 -
Lettori
Egidio D'Aloia
Ministri straordinari
Maria Rosaria Tenneriello
Anna Maria Vigliotta
Direttore Consiglio Parrocchiale: Gerardo Cianciola
Direttore Consiglio Affari Economici: Gerardo Cianciola
Responsabile Liturgia: Egidio D'Aloia
Responsabile Caritas: Maria Morano
Responsabile Evangelizzazione: Curcio Donatella, Dott. Vincenzo Crisci
Breve storia
Sulla strada provinciale Maddaloni -
La prima cappella in questo luogo fu costruita alla fine del 1936 da Giuseppe Tammaro sul proprio terreno per onorare la memoria della nipote prediletta Sofia Vecchione, moglie dell'avvocato Gennaro Fossataro. Questa nipote, nata nel 1900, morì a soli 33 anni, lasciando un figlioletto in tenera età e privando gli zii Giuseppe e Giulia, che l'avevano allevata e cresciuta con tanta cura, di quell'affetto e amore filiale che avevano riposto in lei.
La prima cappella -
Per giurisdizione ecclesiastica la cappella di S. Sofia rientrava nel territorio della parrocchia di S. Margherita di Maddaloni. Dal 1936 fino alla costruzione della nuova chiesa (1950) venivano incaricati sacerdoti del clero secolare per officiare i sacramenti. Tra questi sacerdoti si vuole ricordare il fu don Salvatore Letizia, già parroco della chiesa di Maria Santissima di Montedecore.
Il primo matrimonio, celebrato il 30 maggio 1937. nella vecchia cappella, fu quello tra i coniugi Andrea Piscitelli e Alessandra di Nuzzo.
Giuseppe Tammaro, prima di morire con testamento olografo, lasciò in eredità ai Cappuccini di Napoli il fondo rustico (circa 10 moggia di terreno) e la cappella di S. Sofia con l'intento di far costruire successivamente un Collegio Serafico Missionario dai Cappuccini che avevano accettato l'eredità del defunto.
Il progetto per la costruzione di una chiesa più grande già era stato avviato dallo stesso Giuseppe Tammaro quando era ancora in vita. I lavori sono durati dal 1946 al 1950. Tutti i popolani contribuirono a realizzare l'opera. i lavori fervevano nel cantiere e ci fu una vera gara di cooperazione e solidarietà tra i contadini della zona. Ognuno dava quello che poteva: chi andava a spaccare le pietre nelle vicine cave di tufo, chi caricava le pietre sul carro, chi le trasportava, chi aiutava i muratori e chi offriva da mangiare e da bere agli Operai.
Per quanto ha fatto la povera gente di S. Sofia, si può dire che la nuova chiesa è frutto della beneficenza e del sudore della fronte di tutti i popolani.
Finalmente la nuova chiesa veniva completata ed il 17 settembre 1950 veniva inaugurata da padre Geremia da Pollena.
Questo cappuccino fu la vera anima ispiratrice e promotrice di tutta l'opera. Egli raccolse fondi necessari, ricorrendo a questue porta a porta tra e varie famiglie della zona, le quali rispondevano con generosità in natura o in danaro.
Per i festeggiamenti fu costituito un apposito comitato composto da Andrea Piseitelli, Giuseppe Savinelli e Antonio Di Nuzzo, la cui moglie Vincenza funse da madrina per l'inaugurazione della nuova campana. Il bronzo per questa fu ottenuto dalla fusione della campanella della preesistente cappella -
Il vecchio locale della prima cappella esiste ancora e corrisponde all'attuale sagrestia della nuova chiesa.
Le appendici, intorno al 1970, furono abbattute e sostituite con un ampio salone corrispondente all'attuale ala destra della Chiesa.
Ulteriori ampliamenti furono fatti in seguito, realizzando i servizi igienici, un secondo salone sul lato sinistro ed un altro locale adibito ad ufficio.
Chiese e cappelle di pertinenza
S. Maria del Segno in Grotticella
Ricorrenze e feste patronali
12 settembre: festa Ss.mo Nome di Maria
18 settembre: festività di S. Sofia