S.E. Mons. Giovanni D’Alise

S.E. Mons. Giovanni D’Alise è nato a Napoli il 14  gennaio 1948 ed ha frequentato la scuola media nel Seminario di Acerra,  il ginnasio nel Seminario di Capua, il liceo nel Seminario di Benevento  e la Teologia nel Seminario Campano di Napoli, conseguendo la Licenza  in Teologia presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia  meridionale.
È stato ordinato sacerdote il 23 settembre 1972 ed ha  svolto il ministero di Vicario Cooperatore nella Parrocchia di S.  Alfonso M. de’ Liguori in Cancello Scalo, dal 1974 fino al 1990, quando  vi è stato nominato Parroco, ministero che ha svolto fino alla nomina  episcopale.
Dal 2001 al 2004 è stato Vicario Foraneo della Forania di San Felice –  Arienzo. Nel 1984 è stato incaricato di alcuni uffici pastorali della  Curia diocesana quali Responsabile della catechesi diocesana, della  scuola di religione e della formazione alla catechesi ed ha avviato la  Scuola di formazione per i laici, di cui è stato Direttore. Per alcuni  anni è stato anche Direttore del Bollettino diocesano.
Ha curato  l’organizzazione dei 22 Convegni diocesani annuali della diocesi di  Acerra e la celebrazione annuale della Giornata per la Vita.
Dal 2003 al 2004, la diocesi di Nocera Inferiore-Sarno lo ha incaricato della formazione dei propri diaconi permanenti.
Il 5 giugno 2004 è stato eletto alla sede vescovile di Ariano Irpino-Lacedonia e ordinato vescovo il 17 luglio dello stesso anno.
Il 21 marzo 2014 è stato trasferito alla sede vescovile di Caserta, dove ha preso ufficialmente possesso il 18 maggio 2014.
Deceduto a Caserta il 04 ottobre 2020.
 
 
Mons. D’Alise, in quanto vescovo, ha una sua insegna araldica che è riconoscimento della dignità episcopale ma soprattutto è espressione sintetica del progetto pastorale che segnerà la sua missione. Su uno scudo bianco (argento, in araldica), simbolo della luce della rivelazione, è effigiata la Croce dorata dalla quale nasce un tralcio di vite di colore naturale; nel quarto d’onore, una stella dorata a otto punte. La simbologia di tale insegna è fornita dal motto: Manete in dilectione mea. Dalla Croce, albero della vita, nascerà la vita vera che si esprime nella comunione tra i fratelli, come gli acini di uno stesso grappolo di un’unica vite, e con Gesù Cristo. A vivificare tale comunione è l’amore materno della Madonna (la stella).

S.E. Mons. Pietro Farina

Nato a Maddaloni, diocesi di Caserta, il 7 maggio 1942.
Ordinato presbitero il 26 giugno 1966;
Eletto alla sede vescovile di Alife – Caiazzo il 16 febbraio 1999;
Ordinato vescovo il 17 aprile 1999;
Trasferito a Caserta il 25 aprile 2009;
Deceduto a Pozzilli (IS) il 24 settembre 2013.
Ha compiuto gli studi nel Seminario Diocesano di Caserta, nel Pontificio Seminario Regionale di Benevento e nel Pontificio Seminario Francese di Roma; ha conseguito la Licenza in Teologia (1966) presso la Pontificia Università Gregoriana con la specializzazione in Sociologia Religiosa a Lovanio in Belgio.
E’ stato: Segretario del Vescovo, Parroco della Parrocchia “Santa Maria Assunta” in Mezzano di Caserta, Pro-Assistente alle ACLI, Assistente diocesano di Azione Cattolica, Rettore del Seminario Minore, Presidente Regionale dell’ANSPI, Docente di Ecclesiologia e Mariologia presso l’Istituto di Scienze Religiose di Caserta e Assistente diocesano del MEIC. Dal 1985 è stato Vicario Generale del Vescovo di Caserta fino alla sua elezione vescovile della Diocesi di Alife-Caiazzo. Nominato Vescovo della Diocesi di Caserta il 25 aprile 2009.
Già Vescovo delegato della CEC per l’Evangelizzazione dei Popoli e la cooperazione tra le Chiese ed ora Vescovo delegato per l’8×1000 ed Economo della CEC. Presidente del Pontificio seminario Interregionale Campano; già membro del Consiglio per gli Affari Economici e Presidente del Comitato per la promozione del sostegno economico alla Chiesa Cattolica.
 
 

Secondo la tradizione araldica ecclesiastica, lo stemma di un Vescovo è normalmente composto da:

– uno scudo (preferibilmente a forma di calice); che porta dei simbolismi tratti da idealità personali, o da tradizioni familiari, o da riferimenti al proprio ambiente di vita;
– una croce in palo (ovvero posta verticalmente, dietro lo scudo) di oro, con un solo traverso, che indica il grado vescovile;
– un cappello prelatizio, con cordoni a sei fiocchi (ordinati 1.2.3), di grado vescovile pendenti su ciascun lato, il tutto di verde;
– un cartiglio inferiore in oro, con una scritta in nero.
Descrizione araldica dello scudo di Mons. Pietro FARINA:
Di azzurro alla fascia di oro, caricata del monogramma greco di Cristo (X e P) di nero; in capo una stella a otto raggi, in punta un ramoscello di olivo, il tutto di oro.
Il motto: ET RESURREXIT
Interpretazione:
L’azzurro del campo dello scudo vuole indicare la fede, attraversata da una fascia orizzontale di oro per simboleggiare la grazia che la illumina e la sostiene, portando la presenza reale di Cristo Redentore, raffigurato dal monogramma in greco (X e P, di Christos). In alto la stella indica la Vergine SS.ma che tutto illumina e guida come Madre della Chiesa. In basso il ramoscello di olivo raffigura la pace, frutto della evangelizzazione.
Il motto ET RESURREXIT vuole indicare come tutto il nostro essere e il nostro vivere è basato sulla resurrezione di Cristo, punto centrale della redenzione.

S.E. Mons. Raffaele Nogaro

Nato a Gradisca di Sedegliano, arcidiocesi di Udine, il 31 dicembre 1933;

Ordinato presbitero il 29 giugno 1958;
Eletto alla sede vescovile di Sessa Aurunca il 25 ottobre 1982;
Ordinato vescovo il 9 gennaio 1983;
Trasferito a Caserta il 20 ottobre 1990;
Divenuto emerito il 5 luglio 2009.

Francesco Cuccarese (6 giugno 1987 – 21 aprile 1990 nominato arcivescovo di Pescara-Penne)

Vito Roberti † (15 agosto 1965 – 6 giugno 1987 ritirato)

Bartolomeo Mangino † (18 febbraio 1946 – 26 maggio 1965 deceduto)

Natale Gabriele Moriondo, O.P. † (19 maggio  – 5 gennaio 1945 dimesso)

Mario Palladino † (2 giugno 1913 – 17 ottobre 1921 deceduto)

Gennaro Cosenza † (12 giugno 1893 – 4 marzo 1913 nominato arcivescovo di Capua)

Enrico de’ Rossi † (16 giugno 1856 – )

Vincenzo Razzolino † (28 settembre 1849 – 1855 deceduto)

Domenico Narni Mancinelli † (24 febbraio 1832 – 1848 deceduto)

Francesco Saverio Gualtieri † (6 aprile 1818 – 24 febbraio 1832)

Vincenzo Rogadei † (26 giugno 1805 – 15 marzo 1816 deceduto)

Domenico Pignatelli di Belmonte, C.R. † (25 febbraio 1782 – 29 marzo 1802 nominato arcivescovo di Palermo)

Niccolò Filomarino, O.S.B.Coel. † (13 agosto 1767 – 4 settembre 1781 deceduto)

Gennaro Maria Albertini, C.R. † (13 luglio 1761 – 26 maggio 1766 deceduto)

Antonio Falangola † (29 maggio 1747 – 25 marzo 1761 deceduto)

Ettore del Quarto † (17 novembre 1734 – 10 maggio 1747 deceduto)

Giuseppe Schinosi † (21 gennaio 1696 – 17 settembre 1734 deceduto)

Ippolito Berarducci, O.S.B. † ( – 25 settembre  deceduto)

Bonaventura Cavalli, O.F.M. † (12 febbraio 1669 – 10 giugno 1689 deceduto)

Giuseppe de Auxilio † (2 luglio 1663 – 28 luglio 1668 deceduto)

Giambattista Ventriglia † (20 settembre 1660 – 23 dicembre 1662 deceduto)

Bartolomeo Cresconi † (6 maggio 1647 – 16 aprile 1660 deceduto)

Brunoro Sciamanna † (10 marzo 1642 – 1646 deceduto)

Antonio Ricciulli † ( 1639 –  1641 nominato arcivescovo di Cosenza)

Fabrizio Soardi † (9 febbraio 1637 – 1638 deceduto)

Giuseppe Cornea, O.P. † (27 maggio 1626 – 1637 nominato vescovo di Squillace)

Antonio Diaz † (18 maggio 1616 – 1626 dimesso)

Diodato Gentile, O.P. † (9 luglio 1604 – 1610 deceduto)

Benedetto Mandina, C.R. † ( 1594 –  deceduto)

Agapito Bellomo † (5 dicembre 1554 – 1594 deceduto)

Antonio Bernardi † (12 febbraio 1552 – 1554 dimesso)

Federico Cesi † (9 novembre 1549 – 12 febbraio 1552 dimesso) (amministratore apostolico)

Bernardino Maffei † ( 1549 – 9 novembre 1549 nominato arcivescovo di Chieti)

Marzio Cerboni † (27 maggio 1546 – 1549 deceduto)

Girolamo Dandini † (14 novembre 1545 – 17 maggio 1546 nominato vescovo di Imola)

Girolamo Verallo † ( 1541 –  1544 nominato vescovo di Rossano)

Pietro Lamberti † (10 febbraio 1533 – 1541 deceduto)

Giambattista Boncianni † (3 ottobre 1514 – 1532 deceduto)

Giambattista Petruzzi † (18 ottobre 1493 – 1514 deceduto)

Giovanni de’ Lioni Gallucci † (23 dicembre  – 23 agosto  nominato vescovo dell’Aquila)

Cicco da Pontecorvo, O.F.M. † (1459 – 1476 deceduto)

Giovanni † (attestato nel 1456)

Stefano de Raho † (attestato nel 1450)

Giovanni Acresta, O.P. † (28 aprile 1415 – dopo il 1440 deceduto)

Lugerio † (1414 – 1415 deceduto)

Ludovico Landi † (attestato dal 1397 al 1413)

Giovanni † (attestato nel 1395)

Francesco, O.F.M. † (1370 – …)

Giacomo † (1350 –  deceduto)

Niccolò † (16 luglio 1345 – 1350 nominato vescovo di Sant’Agata de’ Goti)

Gerolamo † (1345 – 1345 deceduto)

Benvenuto † (attestato nel 1322 – 1345 deceduto)

Antonio, O.F.M. † (attestato nel 1310)

Azzo da Parma † (1286? –  deceduto)

Secondo † (attestato dal 1285 al )

Niccolò dal Fiore † (attestato nel )

Filippo, O.F.M. † (attestato nel 1267)

Eunichio (attestato nel 1267) (amministratore apostolico)

Andrea † (attestato nel )

Andrea † (attestato dal 1233 al 1234)

N.N. † (attestato nel 1217)

Ruggero † (?)

Stabile † (?)

Porfirio † (attestato nel )

Giovanni † (attestato dal 1153 al 1064)

Niccolò † (attestato nel 1130)

Rainulfo † (attestato dal 1113 al 1127)