«Papa Leone nel suo messaggio per la IX Giornata dei Poveri ci ha ricordato che i poveri «non sono un diversivo per la Chiesa, bensì i fratelli e le sorelle più amati, perché ognuno di loro, con la sua esistenza e anche con le parole e la sapienza di cui è portatore, provoca a toccare con mano la verità del Vangelo».
La povertà, anche nei nostri territori, sta assumendo forme nuove: accanto alle tradizionali situazioni di indigenza, emergono povertà educative, relazionali, lavorative e abitative. Le nostre Caritas incontrano quotidianamente anziani privi di reti familiari, famiglie monoreddito sempre più fragili, lavoratori precari, cittadini stranieri che vivono in una condizione permanente di precarietà. A questi si aggiungono nuove fragilità legate a migrazioni forzate, disagio psichico, dipendenze, isolamento sociale.
Una realtà multiforme e in continua trasformazione, che richiede capacità di ascolto profondo, lettura attenta dei segni dei tempi e una risposta incarnata ma anche integrata che coinvolga la Chiesa, le istituzioni e la società civile. Insieme è necessario sostenere questi presidii sociali che spesso svolgono un ruolo di supplenza rispetto alle carenze istituzionali».
2026-01-18
