๐๐ซ๐๐ข๐๐ข๐จ๐๐๐ฌ๐ข ๐๐ข ๐๐๐ฉ๐ฎ๐
๐๐ข๐จ๐๐๐ฌ๐ข ๐๐ข ๐๐๐ฌ๐๐ซ๐ญ๐
๐๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐
๐๐๐ ๐๐ ๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐
๐๐ฅ ๐๐ข๐ ๐ง๐จ๐ซ๐ ๐ฏ๐ข ๐๐ข๐ ๐๐๐๐!
Viene Pasqua; unโaltra Pasqua con la guerra, anzi con le guerre: altre guerre che si aggiungono alle tante, troppe, che si combattono sul pianeta, con la loro spirale di morte e di distruzione, di odii e di rancori, di vendette e sete insensata di conquiste e di potere. Perchรฉ la guerra? Ci sarร un tempo in cui cesseranno le armi? โ๐๐ข๐๐๐ก๐ ๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐ฃ๐๐๐๐๐ ๐ ๐๐๐๐๐ / ๐ ๐๐ข๐๐๐๐ ๐๐ ๐๐๐๐ ๐ฃ๐๐๐๐ฬ? / ๐๐ข๐๐๐ก๐ ๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐ก๐ ๐๐๐ฃ๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐ / ๐ ๐ ๐๐๐ง๐ ๐ ๐๐๐๐๐๐ ๐๐ ๐๐๐๐โ๐ฬ? / ๐๐ข๐๐๐ก๐ ๐๐๐๐ฃ๐๐๐ ๐ ๐๐๐๐ข๐ ๐ฃ๐๐๐ ๐๐ก๐ ๐ ๐๐๐ฬ / ๐๐๐๐โ๐ฬ ๐ข๐โ๐๐๐๐ ๐๐ข๐๐ฃ๐ ๐ฃ๐๐๐๐ฬ? / ๐ ๐๐ ๐๐๐ ๐ก๐ ๐๐๐ ๐โ๐ฬ ๐ ๐๐๐๐ ๐ ๐โ๐ ๐๐ ๐ ๐, / ๐๐๐๐ข๐ก๐ ๐๐๐ ๐ฃ๐๐๐ก๐ ๐ ๐๐๐ฬโ: cosรฌ cantavamo nel secolo scorso – con i versi della celebre “๐ฝ๐ก๐ค๐ฌ๐๐ฃ’ ๐๐ฃ ๐ฉ๐๐ ๐๐๐ฃ๐” di Bob Dylan, rivisitata da Mogol – mentre lโumanitร , a pochi anni di distanza dal secondo conflitto mondiale, assisteva inerme a un’altra tragedia, quella della guerra in Vietnam. Ci potrร essere la pace? ร possibile un mondo senza guerre? La pace รจ unโutopia? โIn veritร – ci dice il Concilio – gli squilibri di cui soffre il mondo contemporaneo si collegano con quel piรน profondo squilibrio che รจ radicato nel cuore dell’uomo. ร proprio all’interno dell’uomo che molti elementi si combattono a vicendaโ. Egli, โdebole e peccatore, non di rado fa quello che non vorrebbe e non fa quello che vorrebbe. Per cui soffre in sรฉ stesso una divisione, dalla quale provengono anche tante e cosรฌ gravi discordie nella societร โ (๐บ๐๐ข๐๐๐ข๐ ๐๐ก ๐ ๐๐๐ , 10). Chi, allora, ci darร la pace? โCristo รจ la nostra paceโ! – annuncia lโApostolo Paolo – Egli รจ colui che con il suo Sangue โdi due ha fatto una cosa sola, abbattendo il muro di separazione che li divideva, cioรจ l’inimicizia, per mezzo della sua carneโ; Egli รจ venuto โper creare in se stesso, dei due, un solo uomo nuovo, facendo la pace, e per riconciliare tutti e due con Dio in un solo corpo, per mezzo della croce, eliminando in se stesso l’inimiciziaโ (๐ธ๐ 2,14.16). Sรฌ, Cristo รจ colui che รจ venuto a fare nuovo il cuore dellโuomo. Per questo รจ venuto in mezzo a noi; e per questo ha donato la sua Vita. Perciรฒ, la sera prima di morire, ai suoi dice: โVi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dร il mondo, io la do a voiโ (๐บ๐ฃ 14,27). E per questo, la sera di Pasqua e otto giorni dopo, apparendo ai discepoli, li saluterร dicendo: โPace a voiโ (๐ฟ๐ 24,36; ๐บ๐ฃ 20,19.21.26). Sรฌ, la pace รจ dono del Risorto! ร Cristo che ci dร la pace vera! Perciรฒ Papa Leone, la sera della sua elezione a Sommo Pontefice, salutava Roma e il mondo con queste parole: โLa pace sia con voi! Questa รจ la pace del Cristo Risorto, una pace disarmata e una pace disarmante, umile e perseverante. Proviene da Dio, Dio che ci ama tutti incondizionatamenteโ. Aveva detto Papa Francesco qualche anno prima: โLa pace che Gesรน ci dร non รจ la pace che segue le strategie del mondo, che crede di ottenerla attraverso la forza, con le conquiste e con varie forme di imposizione. Questa pace, in realtร , รจ solo un intervallo tra le guerre; la pace del Signore segue la via della mitezza e della croce: รจ farsi carico degli altri. Cristo, infatti, ha preso su di sรฉ il nostro male, il nostro peccato e la nostra morte. Ha preso su di sรฉ tutto questo. Cosรฌ ci ha liberati. Lui ha pagato per noi. La sua pace non รจ frutto di qualche compromesso, ma nasce dal dono di sรฉโ. Sรฌ, la pace รจ possibile. La pace non รจ unโutopia! Lโuomo รจ fatto per la pace e non per la guerra. La fraternitร รจ la sua vocazione. Cโรจ bisogno perรฒ che lโuomo riscopra Cristo, che lo accolga e che si lasci raggiungere da Lui. Lโaveva capito bene Francesco dโAssisi: aveva scoperto che solo quando incontra Cristo lโuomo trova pace, perchรฉ รจ Cristo la nostra pace, e non altri. In Lui, lโuomo sperimenta la riconciliazione con Dio e scopre di essere amato. Lร , pacificato, con sรฉ stesso, con gli altri, con il creato, diventa uomo di lode e di benedizione, e si scopre capace di misericordia, di perdono, di amore e di pace. Per questo Francesco, esattamente otto secoli fa, nel Testamento che, morente, volle consegnare ai suoi frati e a tutti noi, scrisse: โIl Signore mi rivelรฒ che dicessimo questo saluto: il Signore ti dia pace!โ (FF 121). Sรฌ, il Signore ti dia pace! Non รจ solo un saluto; non รจ solo un augurio! ร molto di piรน, รจ un annuncio. ร il Signore che dร la pace! Accogliere Cristo significa trovarla; e sentire il desiderio di portarla e donarla. Il Signore vi dia la Pace! Santa Pasqua di Risurrezione!
- Pietro Lagnese
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