«Anche nell’anno appena trascorso, come in un bollettino di guerra, abbiamo dovuto piangere tanti nostri fratelli che hanno perso la vita sul luogo di lavoro. Quando finirà questa strage degli innocenti?
Ripeto quanto detto poco più di tre mesi fa in occasione del tragico incidente di Marcianise, quando tre operai, Antonio, Ciro e Pasquale sono morti mentre stavano lavorando: non sono morti bianche, ma rosse per il sangue versato e nere perché oscurano le nostre coscienze. Ogni incidente mortale sul lavoro è una sconfitta per la società nel suo complesso, perché segna una lacerazione profonda sia in chi ne subisce gli effetti diretti – come la famiglia e i colleghi di lavoro – sia nella collettività.
Per sconfiggere questo male è richiesto un approccio integrale da parte di tutti i soggetti in campo: vanno realizzati interventi di sistema sia a carattere statale, sia a livello aziendale».
2026-01-27
